Calcolo compenso avvocato: ecco i nuovi parametri

Nonostante gli sforzi per cercare di ancorare il calcolo compenso avvocato a parametri certi e prevedibili, la fattura dello studio legale continua a far paura ai clienti e mantiene un aspetto aleatorio e di imprevedibilità. E’ possibile sapere da prima con certezza quanto bisognerà pagare per una causa? E’ chiaro che non trattandosi di prestazione materiale la quantificazione non è sempre netta ma non si può neppure lasciare spazio libero alla discrezionalità.

Calcolo compenso avvocato: cosa cambia con i nuovi parametri

Nel mezzo, tra le pretese di alcuni clienti che vorrebbero l’avvocato gratis e le parcelle di studi legali gonfiate, si colloca il preventivo dell’avvocato giusto. Ma chi non è esperto di diritto come può essere certo di non pagare più del dovuto e magari di risparmiare sull’avvocato senza compromettere la qualità dell’assistenza?

Proprio di recente il Ministero ha predisposto un nuovo schema per il calcolo compenso avvocato: il sistema di determinazione proposto tiene conto anche dell’equo compenso. Ad esempio viene introdotta una tabella specifica per le spese legali in caso di mediazione o negoziazione assistita. Per ognuna delle tre fasi (attivazione della procedura, negoziazione e conciliazione) è previsto un calcolo del compenso avvocato che rientrerà in sei nuovi scaglioni.

Processi civili, amministrativi e penali: come cambia il calcolo compenso avvocato

Le novità sul calcolo compenso avvocato inoltre accolgono i suggerimenti del CNF che puntano a contenere la discrezionalità dei giudici in merito all’individuazione di soglie minime percentuali di riduzione del compenso avvocato rispetto al valore dei parametri di base sotto i quali non si potrà scendere. In altre parole i valori medi non potranno subire decrementi maggiori del 50%.

Con i nuovi parametri inoltre viene riconosciuto l’impegno maggiore espletato dal professionista che difende più parti chiamate in causa nella stessa posizione processuale: il compenso avvocato unico passerà dal 20 al 30% per ogni assistito successivo al primo.

Per quanto riguarda il processo amministrativo, lo schema permette di ottenere una maggiorazione sul compenso avvocato dovuto qualora siano proposti motivi aggiuntivi nella parte introduttiva.

In ambito penale il riferimento alla “parte” viene sostituito da quello di “soggetto” e quello al “processo” con il “procedimento” in modo da contemplare nello specifico anche l’ipotesi di difesa di un soggetto sottoposto ad un procedimento che non sfocia in giudizio.

Se gli atti depositati dall’avvocato sono disponibili in modalità telematica e consultabili con ricerca testuale a portata di click, il compenso avvocato sale del 30%.