Cassonetto coibentato: cosa sono e perché fanno risparmiare

Se la serranda è stata installata e progettata in modo accurato e ben fatto, il cassonetto dovrebbe essere ben isolato e senza spifferi. Il cassonetto in molti casi è fonte di fastidi e di spreco. Infatti gli spifferi, oltre al fastidio che arrecano, fanno abbassare la temperatura interna, rendendo in parte inutile il riscaldamento in funzione. Questo è un grosso spreco economico e un danno ambientale. Oltre a questo un cattivo isolamento del cassonetto, è anche acustico, quindi attraverso quello spazio passano i rumori esterni, con le correnti d’aria.

I cassonetti hanno un ruolo non indifferente per le dispersioni termiche, per questo sempre più persone decidono di optare per il cassonetto coibentato. Se l’investimento iniziale è un poco più alto (in realtà non molto) comunque è un risparmio di denaro sulle bollette. Si tratta poi di un costo che bisogna pensare dilazionato in diversi anni: sono prodotti validi e di qualità.

Come funzionano i cassonetti coibentati

I cassonetti delle tapparelle sono un punto importante per la coibentazione di un edificio, i serramenti e la zona a livello dei cassettoni delle serrande, sono uno dei punti di maggiore dispersione infatti. Per garantire risparmio energetico ed economico è bene avere su ogni serramento un cassonetto coibentato. Sulle riviste e anche online è possibile trovare molti tutorial che indicano come trasformare il proprio cassonetto in uno isolato, tuttavia mettere le mani nel meccanismo della persiana non è consigliato. Questo perché si rischia di fare un danno al meccanismo stesso, di rovinare la parete inutilmente e magari per avere poi ancora gli spifferi che entrano in casa. Ad ognuno il suo: meglio affidarsi a professionisti del settore, per non perdere tempo prezioso.

L’installazione di monoblocchi prefabbricati, garantisce invece una coibentazione impeccabile e l’eliminazione definitiva dei ponti termici che si vengono a creare vicino al serramento e che garantiscono un ottimo risparmio energetico. I cassettoni possono essere di diverse misure e si adattano perfettamente a qualunque tipo di serramento, sia esso in pvc, legno o alluminio.

La principale componente del cassonetto termoisolante è il polistirene espanso, un materiale rigido dalle ottime prestazioni. Esso è un materiale all’avanguardia, ottimo per evitare sprechi e contenere i consumi. La sua struttura cellulare chiusa, costituita al 98% di aria, permette anche un’eccellente protezione contro l’umidità. Questo materiale è inerte, non è attaccabile né da funghi, né da batteri e nemmeno da piccoli animali. Le sue proprietà rimangono quindi inalterate nel tempo. Lo spessore dell’XPS idrorepellente può essere diverso in base alle esigenze di cantiere e dello spessore del muro. Nel cassonetto coibentato si può anche ricavare lo spazio per la zanzariera, in modo che anche questa si possa avvolgere in modo pratico e a scomparsa.

Vantaggi fiscali

In alcuni casi è possibile richiedere delle detrazioni fiscali al 65% sulle spese sostenute nel caso si installino i cassonetti coibentati. Una delle condizioni tuttavia è che questi vengano sostituiti in concomitanza con la sostituzione dei serramenti oppure dei vetri. Questa detrazione permette, oltre al risparmio dato dalla riduzione del 50% della dispersione termica, un ulteriore risparmio.