“Clic” Ortopedia: il Medico Chirurgo Ernesto Rulli

Da alcuni dati emerge che sempre di più gli italiani cercano sul web nozioni in campo ortopedico, tra cui in particolar modo informazioni relative a protesi e scoliosi. A tal proposito abbiamo contattato il Dott. Ernesto Rulli, che come chirurgo della mano e del polso, interviene in funzione della sostituzione dell’articolazione delle dita, presso l’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico di Abano Terme (PD) e anche presso l’AUSL di Ravenna, oltre ad avere una formazione in chirurgia oncologica ortopedica. 

Internet e medicina vanno sempre più di pari passo e a testimoniarlo sono alcuni dati che dimostrano come addirittura l’80% dei pazienti cerca informazioni sulla propria salute sul web, e dato ancora più rilevante, ma anche più preoccupante è che nel 58% dei casi, gli stessi pazienti sfruttano tali informazioni per curarsi, non consultando uno specialista. Tuttavia, all’interno di questi dati, vengono anche prese in considerazione le ricerche che i pazienti effettuano per prenotare una visita medica. Infatti, è proprio dalla piattaforma web “MioDottore”, la quale consente di prenotare online le visite mediche, che sono emerse le patologie più ricercate dai pazienti italiani, dove emerge in particolar modo la dicitura “ortopedico”, seguita da protesi. Abbiamo intervistato il chirurgo ortopedico Ernesto Rulli, che da più di vent’anni interviene nella cura delle patologie del polso e della mano e nella traumatologia ortopedica, ed è tra i più affermati chirurghi ortopedici protesici.

  • Ernesto Rulli, Lei opera utilizzando tecnologie all’avanguardia sia nel campo della chirurgia della mano, sia in quella protesica mininvasiva dell’anca, che nella traumatologia. Dai dati emerge che tra le dieci patologie più cercate sul web, la maggior parte sono legate all’ambito ortopedico
  • Ebbene si. Negli ultimi anni si è vista purtroppo una crescita di patologie legate all’ambito chirurgico ortopedico; in Italia infatti abbiamo assistito negli ultimi 15 anni ad un numero sempre più elevato di interventi per l’impianto di protesi ortopediche. Sono raddoppiati gli interventi al ginocchio, quintuplicati gli interventi alla spalla e continuano ad aumentare quelli all’anca.

 

  • Esattamente, tali interventi che tipo di pazienti riguardano?
  • Gli interventi per anca, spalla e ginocchio, riguardano perlopiù pazienti donne e in età più avanzata, ovvero tra i 65 e i 74 anni. Tuttavia, gli uomini sono colpiti più da patologie legati alle caviglie, e anche l’età cambia in questo caso, poiché è più bassa. Poi vi sono anche altri tipi di interventi protesici, legati agli incidenti stradali, dove invece l’età media tende ad abbassarsi, perché i maggiori a soffrirne sono perlopiù giovani pazienti.

 

  • Nella ricerca che è stata condotta dalla piattaforma web, è emerso che i pazienti ricercano in particolar modo informazioni inerenti alle protesi. Gli interventi protesici attuali sono molto diversi rispetto al passato.
  • Il progresso della tecnologia ha consentito l’utilizzo di tecniche all’avanguardia per i pazienti che hanno subito lesioni o traumi e che richiedono interventi protesici. Infatti, adesso vi è la possibilità di utilizzare protesi su misura, che vengono modellate sull’anatomia del paziente. Personalmente, mi avvalgo di tecnologie all’avanguardia sia nel campo della chirurgia della mano, sia in quella protesica mininvasiva dell’anca, che nella traumatologia. In ambito protesico, vi è stata una grande evoluzione rispetto al passato, sia per quanto riguarda gli impianti che anche nell’utilizzo dei materiali, i quali sono molto più resistenti all’usura. Inoltre, presso l’Unità Operativa del Policlinico di Abano Terme – una delle strutture Sanitarie dove interviene il Dott. Ernesto Rulliviene utilizzata anche la recente tecnica chirurgica “Tissue Sparing Surgery” (TSS), che consente l’esecuzione dell’intervento chirurgico senza traumatizzare i muscoli e le strutture anatomiche periarticolari e inoltre viene fatto un utilizzo di componenti protesiche che permettono di risparmiare il più possibile i tessuti articolari.