Cosa sono i codici tributo

I codici tributo sono codici univoci composti da numeri e lettere, che l’Agenzia delle Entrate utilizza per identificare le diverse tipologie di tributi, le sanzioni e altre operazioni che vengono effettuate normalmente da questa istituzione. I codici tributo sono numerosissimi, tanto che l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un motore di ricerca, e spesso, per evitare problemi ed errori, i contribuenti che devono compilare moduli F23 e F24 particolarmente complessi, scelgono di rivolgersi ad un consulente.

Il codice tributo 3958

Uno dei più utilizzati è sicuramente il codice tributo 3958 che, insieme ai codici 3959, 3960, 3961, 3962 e 3963 identifica il Tasi, un tributo relativo agli immobili: dall’abitazione principale, ai fabbricati utilizzati per finalità diverse, ai terreni edificabili, e ad ogni altra tipologia di immobile. Il Tasi è una tassa che viene versata dagli inquilini e dai proprietari dell’immobile al comune di residenza insieme all’Imu, con la classica modalità dell’acconto a giugno e del saldo a dicembre. Il codice tributo 3958 è un codice Tasi da inserire nel modello F24 quando questo tributo riguarda esclusivamente l’abitazione principale, e le relative pertinenze: qualora l’immobile in oggetto avesse un’altra funzione, o si trattasse di un terreno, occorre scegliere il codice idoneo tra gli altri codici tributi di riferimento.

Prestare attenzione nella scelta del codice

Il codice tributo 3958, e gli altri codici tributo, deve essere indicati nel modello F23 o F24 accanto ai singoli importi da versare. La maggiore difficoltà nella scelta del codice nasce proprio dal tipo di imposta, poiché ognuna ha codici di riferimento differenti, che variano in relazione al periodo dell’anno e alla causale del pagamento: si tratta infatti di parametri che possono determinare una codifica diversa.

Quando si paga la Tasi e con quale codice

La Tasi viene pagata sia dal proprietario dell’immobile che dagli inquilini, tuttavia con le ultime legislazioni questa tassa è stata abolita dalle abitazioni principali, inoltre la riduzione o l’esenzione della Tasi imposta è di facoltà dei singoli Comuni. Per questa ragione, è sempre necessario consultare le delibere comunali, al fine di avere informazioni aggiornate e precise, tenendo conto che talvolta i Comuni fissano un limite minimo, sotto il quale l’imposta non è dovuta.

I dati da inserire nel modello F24

Per quanto riguarda le imposte Tasi con codice 3958, per il versamento si può utilizzare sia il modello F24 che il modello F24 semplificato, inserendo l’importo nella sezione “Imu e altri tributi locali”, ovviamente anche nel caso in cui si utilizzino le piattaforme di home banking. Nel modello è necessario inserire il codice del Comune sede dell’immobile (lo si può reperire dal sito dell’Agenzia delle Entrate), barrare la casella relativa all’acconto, al saldo o all’unica soluzione, indicare 1 come numero degli immobili, e inserire il codice tributo 3958 e l’anno di riferimento. L’importo da versare deve essere indicato alla voce “importi a debito versati”, riportando la cifra nel totale degli importi a debito e nel saldo totale degli importi a debito meno gli importi a credito, inserendo successivamente le eventuali detrazioni. Qualora si dimenticasse di effettuare un acconto o un saldo, è possibile rimediare successivamente, utilizzando la casella apposita del “ravvedimento operoso”, e calcolando interessi e sanzioni relative ai giorni di ritardo.