Cos’è il protocollo di Kyoto?

Il protocollo di Kyoto è stato redatto a Kyoto l’11 dicembre 1997 e riveste un’importanza fondamentale per tutto quanto il pianeta. Si tratta di un trattato internazionale il cui obiettivo è quello di ridurre e di limitare le emissioni inquinanti dei gas all’interno dell’atmosfera. Il protocollo di Kyoto entrò in vigore nel 2005.

Tutti noi ormai siamo a conoscenza di quale sia il problema che l’Effetto Serra rappresenta per tutti noi, così come il Surriscaldamento Globale ma anche il temibile problema delle Piogge Acide.

  • Effetto serra: si tratta in realtà di un effetto del tutto normale e serve alla terra per raggiungere il giusto livello di riscaldamento. A permetterlo sono i gas serra. Il problema è che questo fenomeno si è intensificato in modo preoccupante, specialmente per via della deforestazione e dello sviluppo industriale. Il rischio è il surriscaldamento globale.
  • Surriscaldamento globale: in pratica le temperature della terra si alzano sempre di più e ciò porta a varie conseguente allarmanti. Non sappiamo quali sono i danni a lungo termine. Si parla comunque dello scioglimento dei ghiacciai artici e del conseguente aumento volume degli oceani. Potrebbero verificarsi inondazioni sempre più frequenti.
  • Pioggie Acide: precipitazioni piovose ricche di particelle acide. Al suo interno si trovano soprattutto gli ossidi di azoto e l’acido solforico. Aumenta il livello di tossicità del cibo coltivato. Aumentando forme tumorali e malattie circolatorie. I danni sono seri anche nei confronti dell’ecosistema intero.

A cosa serve il protocollo di Kyoto?

Sono 160 i paesi che lo hanno sottoscritto e sono perciò stati obbligati a rispettare alcune cose fino alla fine del trattato, il 2012. I paesi avrebbero dovuto ridurre almeno del 5.2% le emissioni di gas serra, rispetto ai valori registrati nel 1990. Prevedeva anche meccanismi flessibili che permettevano agli Stati aderenti di andare a ridurre le emissioni ma senza grandi costi, guadagnando invece dei crediti grazie ai risultati ottenuti.

Ciò che ha fatto discutere è che gli Stati Uniti, i quali da soli producono il 23,5% del gas serra mondiale, non hanno voluto aderire perché altrimenti la loro economia sarebbe stata danneggiata troppo. Ciò chiaramente ha creato scalpore nel mondo e allo stesso tempo ha impedito di raggiungere buoni obiettivi in linea generale.

Se da una parte gli obiettivi del Protocollo di Kyoto sono stati raggiunti, dall’altra le emissioni di CO2 sono tutt’ora troppo elevate per risolvere il problema del gas serra. Gli Stati Uniti in base alle recenti affermazioni non cercheranno probabilmente di intraprendere strade nuove in questo senso e questa è probabilmente la cosa più allarmante.

Gli strumenti usati per raggiungere gli obiettivi sono stati:

  • Clean Development Mechanism: permette al paese di realizzare progetti che servono a ridurre le emissioni nei Parsi che sono in via di sviluppo.
  • Joy Implementation: permette di realizzare progetti per ridurre le emissioni all’interno di un altro Paese, il quale però appartiene allo stesso gruppo.
  • Emission Trading: è una misura che regola trasferimento e acquisto dei vari diritti di emissione tra i Paesi coinvolti. Se infatti un Paese riesce a ridurre l’emissione più di quanto richiesto, può vendere la sua quota in eccesso a un altro Paese, il quale invece non è riuscito a ridurre in modo sufficiente le emissioni.