I profili professionali più richiesti in Italia

Il tasso di disoccupazione in Italia è ai massimi storici. Il fenomeno più allarmante è quello dei cosiddetti Neet, letteralmente Not (engaged) in Education, Employment or Training. Si tratta di oltre due milioni i giovani italiani di età compresa tra i 15 ed i 35 anni fermi in una condizione di inattività. Non lavorano, non studiano, non sono iscritti né presso un istituto scolastico né universitario, né stanno ricevendo alcuna formazione. Pare che molti abbiano anche smesso di cercare un impiego.

La disoccupazione giovanile nel nostro Paese sta raggiungendo livelli record, eppure capita che le aziende fatichino a trovare i profili professionali di cui hanno bisogno. C’è grande richiesta di figure professionali che, spesso, le aziende hanno difficoltà a trovare, e questo contrasta con la disoccupazione giunta al record storico. Il lavoro, insomma, c’è. Abbiamo individuato quali sono le figure professionali più richieste, in questo momento, in Italia.

  1. Operatore socio-assistenziale

Sono molto richiesti i profili professionali in grado di operare in ambito sociale a stretto contatto con le categorie più deboli, tra cui i disabili, i senzatetto e, in primis, gli anziani.

Analogamente a quanto stia accadendo nella maggior parte dei Paesi occidentali, in Italia è in corso un progressivo processo di invecchiamento della popolazione. L’aumento della speranza di vita e la costante diminuzione del tasso di natalità stanno generando un indice di vecchiaia alle stelle in Italia, in cui gli over 65 rappresentano oltre il 20% della popolazione. Ne consegue che il settore della cura degli anziani e, in particolare, quello della long-term care assistance, sia in crescita. Per far fronte all’aumento della popolazione anziana, infatti, occorre un potenziamento del sistema sanitario e, soprattutto, della rete di servizi sociali. È fondamentale poter offrire tutela socio-sanitaria ai soggetti anziani nelle situazioni di limitata autonomia o non autosufficienza, con assistenza qualificata a domicilio. Tra i profili professionali più richiesti abbiamo quello dell’operatore socio-assistenziale (OSA), una professione che si può rivelare stimolante ed appagante per chi abbia un’innata vocazione all’aiuto.

Segnaliamo che il Centro Europeo di Formazione, punto di riferimento nel settore della formazione a distanza (FAD) in Italia, offre a chiunque abbia conseguito almeno il diploma di scuola dell’obbligo un corso realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, per diventare operatore socio assistenziale. Si tratta di un percorso formativo di qualità, erogato in modalità e-learning, che permette di ottenere la preparazione necessaria per operare in strutture che ospitano persone che necessitano di assistenza fisico-psicologica, tra cui, case di riposo, case-albergo e centri diurni per anziani, strutture protette per anziani o diversamente abili, comunità alloggio, case di cura e cliniche private, centri riabilitativi e comportamentali per tossicodipendenti.

  1. Operatore socio-assistenziale multiculturale

In Italia è sempre più richiesta anche la figura dell’operatore socio-assistenziale multiculturale, che offra assistenza agli immigrati che arrivano in Italia nel disperato tentativo di fuggire dalla  povertà e dalle guerre, offrendo loro accoglienza in Case Famiglia e centri di accoglienza per stranieri. Apertura mentale, pazienza, altruismo ed una forte inclinazione filantropica sono doti indispensabili per lavorare in questo ambito.

  1. Mediatore culturale

Figura professionale molto richiesta negli uffici per l’immigrazione e nei centri di accoglienza per stranieri, ma anche negli ospedali, nei tribunali e nelle carceri è quella del mediatore culturale. Si tratta di un interprete, con un’ottima conoscenza delle lingue e culture straniere, il cui compito è quello di ridurre le distanze culturali e linguistiche tra persone appartenenti a comunità diverse, con il fine di favorire l’integrazione degli stranieri ed il loro inserimento nel tessuto sociale del Paese che li accoglie.