Le sedie di design più famose

Parlare di sedie di design vuol dire fare riferimento a una straordinaria varietà di complementi di arredo e di materiali che possiamo vedere nelle nostre case grazie all’ingegno e alla fantasia di creativi d’eccezione: non di rado si tratta di icone di eleganza e simboli di stile che coniugano il loro aspetto estetico di eccellenza con una versatilità altrettanto apprezzabile. Un esempio può essere individuato nella sedia La Marie, che è stata in grado di aggiudicarsi anche il Compasso d’Oro, celebre premio del settore. Si tratta di un modello che è entrato addirittura nella storia come prima sedia trasparente: realizzato con uno stampo unico, si basa su linee essenziali e su uno stile semplice, improntato alla leggerezza. Eppure questa sedia si dimostra particolarmente resistente grazie alla scelta di un materiale – il policarbonato – che non subisce l’usura dovuta al trascorrere degli anni né le conseguenze di urti o colpi. La crystal costituisce la versione più celebre de La Marie, ma chi vuole azzardare o giocare con i colori può puntare su tonalità cromatiche fluo violetto, giallo o arancione.

Il fascino delle sedie di design

Le sedie di design mantengono un fascino che è difficile spiegare a parole, e che è il frutto delle intuizioni di chi le ha create: vale per le sedie design Poltrona Frau, ma anche per i modelli di altri brand. Andando a esplorare altri nomi celebri, non si può dimenticare quello diVictoria Ghost, un arredo caratterizzato da una personalità eccezionale e intensa al tempo stesso, tale da rendere ricercato qualunque ambiente in cui venga collocato. La seduta presenta, a dir la verità, delle linee piuttosto classiche, che richiamano il passato e che sono reinterpretate secondo uno stile moderno: lo si può notare, per esempio, nello schienale arrotondato, che in contrapposizione con la seduta geometrica offre un effetto di contrasto molto piacevole. Come nel caso de La Marie, per la realizzazione di Victoria Ghost si è fatto affidamento su uno stampo unico. Il policarbonato – sia in versione colorata che in versione trasparente – è il materiale prescelto per fare in modo che la sedia possa essere collocata anche all’aria aperta senza dover temere gli effetti della pioggia o del meteo inclemente.

La Honey Comb e la Masters

Un esempio di sedia di design pieghevole può essere individuato nella Honey Comb, con la seduta e lo schienale in policarbonato e la struttura in alluminio. Come sempre si può decidere se optare per i colori pop o per la versione trasparente: entrambe le soluzioni si basano su una texturizzazione a nido di ape e mostrano. La Honey Comb è pratica e leggera: da chiusa è larga non più di 7 centimetri. Non molto più pesante è la sedia Masters, che è stata creata niente meno che da Philippe Starck come omaggio alla Sedia Tulip di Eero Saarinen, alla Serie 7 di Arne Jacobsen e alla Sedia Eiffel di Charles Eames. Tre modelli i cui elementi vengono rivisitati, fusi e intrecciati in una sedia nuova e, a suo modo, originale, disponibile anche con finiture metallizzate: una versione di lusso, proprio come se si avesse a che fare con un’auto top di gamma.

La poltroncina Maui

Infine, in questo elenco di modelli di classe vale la pena di segnalare una seduta estremamente pratica come la poltroncina Maui, con struttura in acciaio cromato, progettata per essere impilabile o unita ad altri modelli omologhi con un normale gancio. Ideata da Vico Magistretti e dotata di schienale in polipropilene, ha colori poco appariscenti e un formato elegante, ed è pensata per essere abbinata a una scrivania o a un tavolo da pranzo.