Magazzino 4.0, i vantaggi dei portoni sezionali industriali

Negli anni della Quarta Rivoluzione Industriale e della crescita degli e-commerce è normale domandarsi come il magazzino di un’azienda del filone della logistica debba adattarsi, per stare al passo coi tempi.

Quali caratteristiche deve avere, per rispondere con efficienza a nuove attività e inedite sfide? Come devono attrezzarsi le aziende per adeguarsi al mercato che sarà? Come dovranno evolvere i sistemi organizzativi?

Per rispondere a queste domande è importante aver chiaro il ruolo che giocherà l’automazione da qui in avanti. Nel settore dello stoccaggio industriale la necessità di aumentare l’efficienza dei processi riducendo i costi è diventata una priorità, una sorta di mantra gestionale.

Grazie alle soluzioni più innovative progettate dai principali produttori di attrezzature per la logistica industriale, il magazzino, da sempre considerato la “coda” del processo produttivo, diventerà una risorsa sempre più importante in un mercato in continua evoluzione.

Il portone, cioè il punto di accesso e uscita delle merci, è il primo strumento su cui investire per ottimizzare gli spazi in magazzino durante le operazioni di carico e scarico.

I portoni sezionali controllati automaticamente e dotati di apertura verso l’alto con scorrimento verticale a scomparsa sono la scelta ideale per questo scopo. Si adattano al profilo della struttura e il tipo di scorrimento è realizzabile in base all’altezza del capannone.

Le porte devono rispettare la normativa EN 13241-1, che detta le regole di sicurezza dalla progettazione al montaggio delle chiusure industriali. In particolare, i portoni sezionali devono sopportare senza problemi forze statiche e dinamiche nonostante il tempo e l’usura del normale utilizzo. Devono essere assemblati e montati da personale altamente qualificato: sarebbe inutile investire sul migliore portone sezionale mai progettato se questo non venisse installato correttamente.

Sempre in tema di sicurezza, i portoni sezionali per magazzino devono avere dispositivi contro lo sfilamento delle funi e la rottura delle molle. Gli oblò, considerati da alcuni produttori un semplice optional, sono in realtà indispensabili affinché gli operatori, anche a portone chiuso, possano vedere cosa accade all’esterno, ad esempio un camion in avvicinamento.

I portoni sezionali possono essere manuali o motorizzati. Quelli motorizzati garantiscono una chiusura completa e uniforme nel tempo, senza impatti tra il pannello inferiore e il castello del carrello elevatore e senza più bisogno del chiavistello di chiusura interna, vista la presenza del motoriduttore. L’interblocco portone-rampa, insieme al finecorsa di consenso, impedisce l’apertura della rampa con il portone abbassato. In generale, il portone sezionale motorizzato riduce un gran numero di piccoli inconvenienti e, di conseguenza, anche i costi di manutenzione ordinaria.

Insomma, il magazzino 4.0, progettato con sistemi che consentono di migliorare la gestione e la movimentazione delle scorte, rappresenta un valore aggiunto in termini di efficienza e ottimizzazione di spazi e tempi, oltre che di sicurezza e risparmio nel medio e lungo periodo per ogni azienda del settore. Il punto di partenza per il futuro della logistica, un’attività sempre più automatizzata e interconnessa.