Misuratore di pressione elettronico: come utilizzarlo e perché

Lo sfigmomanometro, anche detto sfigmoscopio oppure sfigmometro, è un apparecchio elettronico biomedicale utile per misurare la pressione arteriosa. Chi soffre di particolari disturbi e patologie deve essere monitorato regolarmente, per questo di solito ha uno di questi apparecchi a casa propria per fare 1-2 controlli al giorno.

Lo sfigmomanometro è un apparecchio che serve per la misurazione di pressione arteriosa, nello specifico, esso riesce a dare i valori della pressione minima, cioè la pressione diastolica, e della pressione massima, cioè la sistolica. I modelli di questi misuratori di pressione sono molti e diversi fra loro: si va da quelli manuali, professionali a quelli elettronici, casalinghi, allo sfigmomanometro da braccio a quello da polso.

Da sempre i medici prediligono il sistema analogico, perché decantato come più accurato e preciso. L’utilizzo del misuratore manuale tuttavia, non è alla portata di tutti, per questo lo si trova solamente, forse, negli ospedali. La verità è che lo standard qualitativo anche dei prodotti elettronici ha raggiunto negli ultimi anni è molto elevato e permette misurazioni molto precise.

Importanza di avere un misuratore di pressione

Tenere sotto controllo la pressione è semplice e molto importante. In Italia ci sono, secondo le statistiche, 15milioni di persone che soffrono di ipertensione arteriosa, ma ce ne sono 3-4 milioni che hanno la pressione troppo alta senza saperlo. Nel corso del tempo questo disturbo può determinare l’insorgenza di patologie anche gravi e serie: insufficienza renale, ictus, infarto. Per questo è importante fare misurazioni periodiche dal medico o quanto meno auto-monitorarsi a casa. Considerato il basso costo di questi apparecchi e la semplicità di utilizzo, è bene avere a casa questi strumenti per tutelare la propria salute. Ignorare un problema presente per anni, può far sì che questo, silente, faccia ulteriori danni.

Come funziona

Il misuratore di pressione manuale è costituito da una pompetta collegata ad un manicotto da avvolgere intorno al braccio. Esso è collegato con una colonnina di mercurio che fornisce dati a seguito dell’azionamento della pompa, quando si immette l’aria. Per misurare la pressione con questo sistema manuale, è necessario auscultare anche i battiti. Gli apparecchi elettronici funzionano allo stesso modo, anche se questi passaggi vengono fatti automaticamente dal sistema.

Il misuratore si avvolge intorno al braccio o al polso e si aziona con un pulsante. Il manicotto si gonfia, fino a quando il sangue non passa più e non si avverte alcuna pulsazione. Automaticamente poi si allenta, lasciando rifluire l’aria. Dopo questa fase il sistema dà i valori della pressione su un display digitale. Viene dato il valore fra la pressione massima e la minima.

A questo punto bisogna interpretare i risultati della misurazione. La pressione massima deve restare al di sotto dei 130 mmHg ed è il risultato della forza che ha il sangue in uscita dal cuore. Se è troppo alta può voler dire che le arterie si sono ristrette (magari per un’occlusione parziale) o che l’elasticità è scarsa, quindi il sangue non riesce a scorrere normalmente.

La pressione minima deve restare sotto agli 85 mmHg ed è in sostanza la forza con cui il sangue arriva al cuore dai tessuti. Se è superiore al valore standard, significa che il sangue confluisce a fatica in direzione del cuore. I valori normali per una persona adulta sono: pressione massima compresa fra 115-130 mmHg, pressione minima compresa fra 75-85 mmHg.