Mondo aste sul web: aste online sicure e affidabili oggi esistono?

Il successo delle aste al centesimo ne hanno scandito le tappe di diffusione, che ormai sul web è altissima. Anche se sono in tanti ogni giorno che, grazie a questi canali, riescono a comprare prodotti a prezzi molto convenienti, anche del 50-70-90% in meno rispetto a listino, comunque c’è ancora chi esprime perplessità sulla correttezza e sull’efficienza di questo sistema. Tuttavia, anche se ci sono stati casi, finiti anche sui giornali, di una compagnia che con le aste al ribasso (che sono comunque diverse sotto molti aspetti) faceva delle truffe, questo non significa che non ci siano aste online sicure e affidabili. Questo vale in tutti i campi commerciali: lì dove si scopre una truffa, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma vanno fatte delle distinzioni.

Le aste online al centesimo sono regolate da precise norme che ne garantiscono il funzionamento corretto e legale. Le puntate, è ben chiaramente scritto, non vengono rimborsate e esse si possono usare solo per la partecipazione all’asta e non per l’acquisto del prodotto. Il regolamento, su aste serie come ad esempio Redbid, è scritto nero su bianco e prima di partecipare è meglio leggerlo per non trovarsi di fronte a sorprese che potrebbero far cadere in errore. Le aste sono regolate anche da decreti legge e la società che vende prodotti in questo modo è sottoposta a particolare licenza, anche se il canale di comunicazione con i clienti è internet.

Come funzionano le aste al centesimo

Le aste al centesimo serie si vedono subito, poiché hanno il regolamento ben esposto e si mettono a disposizione degli utenti per fornire qualunque altro tipo d’informazione. Il meccanismo è facilmente intuibile per trasparenza. In vetrina sul sito sono esposti i prodotti e il prezzo di base da cui parte l’asta, compresa la data d’inizio e la durata della stessa.

Quando l’asta parte, gli utenti devono puntare. A ogni puntata parte il conto alla rovescia: se ci sono altri rilanci, lo stesso si azzera e ricomincia, altrimenti allo scadere l’ultimo utente che ha rilanciato, vince l’asta. Il partecipante si aggiudica la “gara” e il denaro investito per la contesa con gli avversari va quindi sommato al prezzo d’occasione del prodotto. Questo va tenuto ben presente durante la sfida, per non rischiare di fare un affare poco conveniente.

Come si vince?

Nella maggior parte dei casi si dice che non ci siano scorciatoie per accaparrarsi un prodotto a un prezzo d’eccezione, nonostante ci siano tanti blog e tutorial sulla questione. Le teorie proposte dai più sono principalmente due: c’è chi continua a puntare come un lottatore per affermare la propria determinazione agli avversari e chi invece comincia a partecipare all’asta solo a “guerra aperta”. Secondo chi partecipa regolarmente a queste aste, pare che la prima strategia sia più efficace. In tutti i casi, per prepararsi al meglio bisogna essere certi di avere i crediti necessari per rilanciare e prestare attenzione a mettersi dei tetti massimi di puntate, per non sforare il proprio budget.